18 novembre 2018
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utilizzare la grappa in cucina

Utilizzare la grappa in cucina? si, si può!

Utilizzare la grappa in cucina? si, si può!

Un distillato che  si prepara nel nostro Paese ormai da tempi lontanissimi, è possibile utilzizarlo per preparare ricette insolite e gustose!

Sfumare il riso con il vino bianco, cuocere il brasato in un rosso importante: da sempre il vino è parte della cucina. E’ più difficile invece pensare di utilizzare la grappa in cucina.

Sperimentare è la parola d’ordine perciò inserisci la grappa nella lista della spesa e scopri insieme a noi come fare!

Che cos’è la grappa?

La grappa è un distillato di vinacce ricavate da uva vinificata e poi distillata in Italia.

La sua gradazione alcolica è alta: parte da un minimo di 37,5°. Le grappe vengono classificate in base all’età, affinamento, tipologia di uve e alle essenze utilizzate per l’aroma.

Le migliori provengono da uve monovitigno, solitamente di tipo aromatico o semiaromatico.

Come utilizzare la grappa in cucina

Il modo migliore per degustare la grappa è con del cioccolato amaro, un ingrediente in grado di esaltarne tutti gli aromi.

A tavola, la grappa si abbina molto bene ai formaggi: le grappe giovani con formaggi erborinati mentre quelle aromatiche, di Moscato o Gewurztraminer, ottime per accompagnare i semistagionati, infine quelle invecchiate sono ideali con i formaggi affumicati.

Utilizzare la grappa in cucina: Riso alla grappa di Moscato

Ingredienti (per 4 persone):

  • 50 g burro
  • 320 g riso Carnaroli
  • mezza cipolla
  • 16 gamberi rossi di Sicilia
  • 20 foglie di salvia
  • 5 cl Grappa di Moscato Piemontese
  • olio per friggere
  • 20 g farina
  • 1,5 lt brodo vegetale

Preparazione:

Per prima cosa sgusciate i gamberi, privateli delle teste e mettetele da parte. Mettete le code dei gamberi puliti su un foglio di carta da forno, coprite con un secondo foglio e poi schiacciate delicatamente con un batticarne.

Fate imbiondire la cipolla in un tegame con poco burro, aggiungete il riso e tostatelo.

Sfumate con la grappa, lasciate che evapori e poi unite il brodo caldo. Schiacciate le teste di gambero e unite il liquido che ne uscirà nel brodo.

Lavate, asciugate e poi infarinate le foglie di salvia e friggetele in olio bollente, rigirandole per due o tre volte, sino a che saranno ben dorate.

Toglietele dall’olio e lasciatele ad asciugare su un foglio di carta assorbente. Una volta pronto il riso, disponetelo al centro del piatto, aggiungete il battuto di gamberi e finite con la salvia dorata.

Completate con una manciata di pepe nero e qualche goccia di grappa a piacere.

Vuoi partecipare ad un evento di degustazione? da Trattoria Alla Busa, venerdì 21 settembre puoi farlo con le grappe di Luciano Brotto!

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Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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