18 novembre 2018
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ristorante specialità pesce crudo

Pesce crudo: qualità e benefici di mangiarlo

Pesce crudo: qualità e benefici di mangiarlo

Fino a non molti anni fa in Italia, il pesce crudo era sinonimo di ricette a base di prodotti marinati, di ostriche o cozze al  limone oppure di uova di riccio di mare.

Negli ultimi anni, complici la globalizzazione dei mercati e degli scambi culturali, così come la moda alimentare e le sue proprietà dietetiche, il consumo del pesce crudo in Italia è aumentato notevolmente.

La sua diffusione ad oggi avviene sotto forma di carpacci di tonno, pesce spada, ricchiola, dentice, orata, così come di capesante, seppie, aragosta, astice, gamberi e scampi.

Molto diffuse sono le tartare, un po’ più sofisticate ma altrettanto delicate e saporite, che prevedono anch’esse l’utilizzo delle specie ittiche nominate per i carpacci.

Pesce crudo: la differenza con quello cotto

Rispetto al pesce cotto, il crudo mantiene equilibrato completamente il preziosissimo Omega 3, conservando al meglio tutte le sue qualità nutritive.

Gli acidi grassi, i cosiddetti Omega 3, sono particolarmente termolabili, perciò, eliminare il trattamento termico consente di assorbire una quantità maggiore di acidi grassi essenziali, in modo da proteggere il nostro cuore e cervello.

Mangiare pesce crudo significa mangiare bene senza il rischio di appesantirsi: è un alimento ricco di proteine e vitamine.

Il consumo di pesce crudo permette il mantenimento dell’integrità delle vitamine termolabili come la tiamina (vitamina B1), la riboflavina (vitamina B2), l’acido pantotenico (vitamina B5) ed il tocoferolo (vitamina E).

Con la cottura invece, gran parte dei minerali di cui è ricco il pesce vengono in gran parte perse: il consumo crudo permette l’assunzione di calcio, il quale rinforza le ossa prevenendo l’osteoporosi, il ferro che toglie stanchezza ed inoltre è ricco di fosforo, iodio, sodio e fluoro.

Mangiare pesce crudo in sicurezza è possibile adottando alcuni piccoli, ma essenziali accorgimenti: il pesce da consumare crudo dev’essere il più fresco possibile e, per essere consumato in totale tranquillità, deve venire abbattuto, ovvero messo per almeno 24 ore in un congelatore che raggiunga i – 20°C.

Con questa procedura viene ucciso il parassita Anisakis, mantenendone intatto il sapore e la consistenza della carne.

Il pesce crudo di Trattoria Alla Busa

Come molti di voi sanno, ma anche per chi ancora non ci conosce, il nostro Ristorante Trattoria Alla Busa, è noto per la specialità pesce crudo.

Il nostro menù è nato e cresciuto con noi, scoprendo ogni giorno fantastici abbinamenti con tutta la passione di chi ama la cucina e la sua qualità in ogni dettaglio.

Un punto di riferimento per gli amanti della specialità pesce crudo, in cui ogni piatto viene proposto in maniera accattivante dal nostro chef Massimo Polonio che si occupa di ricercare ed esaltare con cura ogni singolo ingrediente che compone il piatto finale.

Il protagonista indiscusso, l’amante per il vostro palato, è il delicatissimo pesce fresco che selezioniamo per varie tipologie di cruditè:

  • Ostriche;
  • Carpacci di tonno, salmone, pesce spada, ombrina, ricciola o rombo;
  • Tartare per tutti i gusti;
  • Scampi, mazzancolle e gamberi rossi.

E molto altro ancora…

Dove mangiare pesce crudo a Rovigo Trattoria Alla Busa

Dove mangiare pesce crudo a Rovigo Trattoria Alla Busa

Vieni ad assaggiare la specialità pesce crudo di Trattoria Alla Busa, le cruditè di ogni tipo ti aspettano per farti assaporare il vero sapore di mare!

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Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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