23 gennaio 2018
Home / Curiosità / Mangia almeno uno di questi cibi a Capodanno e…
tradizioni di capodanno

Mangia almeno uno di questi cibi a Capodanno e…

Mangia almeno uno di questi cibi a Capodanno e…

Il 2018 è dietro l’angolo, molti di voi vogliono lasciarsi alle spalle quest’ anno e andare oltre, altri invece, no ok, forse un po’ tutti vogliamo andare avanti.

Quello che dobbiamo sapere però è che porteremo sempre con noi le gioie e i dolori di un anno ormai passato come una cicatrice indelebile.

Quale miglior augurio possiamo farci se non rispettare la nostra tradizione a Capodanno ed iniziare nel migliore dei modi il 2018?

Tanta qualità, sapore, salute ed allegria, ma dietro ad ogni cibo della tradizione di San Silvestro si nasconde una complessa simbologia di significati.

Quanto conosci i significati più profondi di questi cibi tradizionali della notte di San Silvestro?

1. LENTICCHIE

Piatto più conosciuto di Capodanno, le lenticchie sono il simbolo di portafortuna per eccellenza dai tempi dei romani. Questo perché? per la loro somiglianza con le monete. Ed oltre alle lenticchie a tavola, sono un ottimo augurio anche in un sacchetto da regalare!

2. MAIALE

Provate ad immaginare un salvadanaio, avete capito perché è simbolo di fortuna? simbolo della civiltà contadina nella quale “non si butta via nulla”, da sempre è simbolo di abbondanza e progresso materiale. Era inoltre una carne facile da allevare e a buon mercato, una vera prelibatezza.

In poche parole, in alto lo zampone e il cotechino.

3. IL RISO

Un nome che evoca gioie e risate, un vero e proprio portafortuna da sempre. Nei matrimoni viene addirittura lanciato come simbolo di buon augurio!

4. CAVOLI E BIETOLA

Oltre ad essere di stagione, nei paesi con il dollaro, il colore verde ricorda quello dei bigliettoni, oltre ad essere il colore della speranza e dell’ambiente.

5. LEGUMI

Ora vi sveleremo una “piccola” tradizione abruzzese: la notte che anticipa Capodanno, nelle tavole vengono servite 13 portate di cui ben 7 tipi di minestre diverse a base di lenticchie e quindi denaro, riso e cavoli, ceci, fagioli per la salute, fave e riso cotto in acqua di mandorle. In aggiunta infine una minestra “finta” di maccheroni con le sarde allungata con la salsa di pomodoro.

6. PEPERONCINO

Il portafortuna per eccellenza, per i romani, era utilizzato come augurio di fertilità familiare ed economica connessa all’agricoltura. Spesso infatti, o come molti di voi avranno, si usa avere un cornetto rosso portafortuna.

In passato veniva appeso alle case e ai negozi per difendersi dal malocchio, oppure……. sotto il cuscino di lui o di lei per scongiurare le infedeltà coniugali.

7. FRUTTA SECCA

Tipico portafortuna della Francia di cui se ne devono mangiare ben 13 tipologie diverse, mentre nel nostro Paese solitamente consumiamo noci, nocciole, uvetta, arachidi, mandorle datteri e fichi. Ma qual è il motivo? ai tempi dei romani era simbolo ben augurante soprattutto durante i matrimoni.

8. UVA

Dalla Spagna arriva la tradizione di mangiare un chicco d’uva per ogni rintocco della mezzanotte di Capodanno. Apparte questo, l’uva è simbolo di abbondanza e allegria.

9. MELAGRANA

Nella mitologia greca, questa pianta era  sacra a Giunone e Venere, simbolo di fertilità e ricchezza. Ottimi abbinati anche ad un risotto!

10. IL MANDARINO

Ora ci spostiamo in Cina, dove per il Feng Shui cinese il mandarino, con la sua forma quasi perfettamente sferica richiama l’infinito, simbolo quindi di grande fortuna. Infatti a Capodanno, in Cina, è usanza regalare mandarini e agrumi.

Ora che hai scoperto i 10 portafortuna di Capodanno, saprai sicuramente cosa preparare per il grande cenone e prepararti al 2018. In alternativa, noi del ristorante Trattoria Alla Busa ti aspettiamo per un brindisi di classe e in compagnia!

prenota trattoria alla busa

Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

Guarda anche

quale vino abbinare al pesce

Al pesce bisogna abbinare per forza un vino bianco? non è detto!

Al pesce bisogna abbinare per forza un vino bianco? non è detto! Ci credete anche …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *