19 Novembre 2019
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fritto misto di pesce

Lo sapevi che il fritto misto di pesce ha una storia?

Lo sapevi che il fritto misto di pesce ha una storia?

Lo mangi da sempre eppure non lo sai.

Ebbene si, il capolavoro del fritto misto di pesce ha una storia e in questo articolo te la raccontiamo in breve, così l prossima volta quando ci ordinerai un bel piatto di fritto misto di pesce, saprai anche la sua storia!

Una storia “giovane”

Rispetto ad altre specialità di pesce, il fritto misto porta con sé una storia giovane.

Se le alici, i pescetti o i calamaretti sono presenti già nel Medioevo, il piatto completo ha assunto una sua dignità solo a metà dell’800, quando viene introdotto il servizio “alla russa” al posto di quello “alla francese”.

Nel secondo caso, la frittura di pesce era evidentemente danneggiata,  in quanto prevedeva tutte le pie­tanze servite insieme a tavo­la, mentre nel primo, la frittura arriva­ caldissima sul vassoio da portata e divisa subito dai ca­merieri tra i singoli commensa­li.

Non è un dettaglio, va man­giata immediatamente.

Poi c’è la frittura di paranza, quella di piccolo taglio (fatta con merluzzetti, alici, sogliolet­te e dintorni) che prende il no­me dall’imbarcazione da pesca a strascico: potremmo anche definirla come un mix di gustosi finger food, visto che in questo caso le posate sono rigorosa­mente bandite.

Fritto misto di pesce: come prepararlo nella tua cucina

Innanzitutto, per preparare un’ottima frittura di pesce è necessario tenere presente i principali segreti di una buona frittura, soprattutto il pesce deve essere asciutto prima di essere infarinato.

E’ possibile scegliere che tipo di farina utilizzare.

Infatti, oltre alla solita farina di frumento bianca, possiamo utilizzare quella di riso, rendendo in questo modo la ricetta più light e croccante, oppure un mix tra farina bianca e semola per donare maggiore croccantezza.

Un’altra cosa fondamentale è che il pesce sia versato in abbondante olio bollente che possa aver raggiunto una temperatura di 150-190°C (potete misurarla con un termometro da cucina, o, nel caso non ne abbiate uno, potete immergervi un pesce e vedere che sfregola e fa le bollicine).

Infine scolatelo per bene dall’olio e asciugatelo adeguatamente.

Ingredienti (per 4 persone):

  • 400 g di code di gamberi o mazzancolle nostrani
  • 400 g di calamari o totani
  • 400 g di alici
  • 2 carote
  • 2 zucchine
  • olio di semi di arachide q.b.
  • farina di frumento (o di riso o semola) q.b. per impanare
  • sale q.b
  • qualche fettina di limone

Preparazione

Private i gamberi del carapace, lasciando solo la coda, pulite i calamari, volendo anche le alici possono essere private della testa, eviscerate e spinate (operazione che possiamo richiedere al nostro pescivendolo di fiducia).

Lasciate le code dei gamberi e le alici intere, tagliate ad anelli i calamari e le verdure a listarelle non troppo sottili.

Asciugate bene gli ingredienti e passateli nella farina, quindi friggeteli in abbondante olio bollente, scolateli quando saranno dorati, asciugateli con carta assorbente, salateli e serviteli in tavola ancora caldi e accompagnati da qualche fettina di limone.

Et Voilà, il profumino rapirà subito il cuore di tutti!

Ti aspettiamo per festeggiare la tua occasione oppure per toglierti qualche sfizio con un bel piatto di fritto misto di pesce!

fritto misto di pesce

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L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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