17 luglio 2018
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Come viene festeggiato il Natale intorno al mondo? scopriamolo!

Come viene festeggiato il Natale intorno al mondo? scopriamolo!

Manca davvero poco a Natale. Una festa che racchiude in sè le più svariate tradizioni e curiosità. Ma usciamo un’attimo dal nostro Paese e andiamo a conoscere quali sono le più strane che non tutti conoscono.

In questo articolo abbiamo quindi pensato di raccontarti questa festività attraverso 14 curiosità dal mondo.

Come viene festeggiato il Natale intorno al mondo?

1. La Statua della Libertà è considerata il regalo più grande mai fatto. I francesi infatti la donarono agli americani il 25 dicembre in segno di amicizia tra i due popoli.

2. Gli americani sono i fan numero uno degli addobbi natalizi: ogni anno vengono organizzate “gare” a tema, arrivando a spendere fino a 6 milioni di dollari in luci e decorazioni.

3. Nello stato di Washington, esiste una vera e propria “città natalizia” chiamata Leavensworth, una piccola cittadina abitata da meno di 2.000 persone che nel periodo natalizio si trasforma in un villaggio bavarese con stand gastronomici, addobbi e cerimonie.

4. Avete presente le stelle di Natale, quei fiori rossi che si usa regalare? cresce come cespuglio in Messico e raggiunge anche i 4 metri di altezza. Gli Aztechi la utilizzavano per ricavarne il pigmento rosso ed erano convinti che il colore rosso intenso derivava dalle gocce di sangue del cuore infranto di una dea che soffriva per amore.

5. In Austria e Germania esiste il demone del Natale, chiamato “Krampus”, con il compito di punire i bambini cattivi. A questo proposito infatti, in alcune città, il giorno di San Nicola ci sono persone mascherate da demone che girano per le strade con catene in mano, ricordando ai bambini di “essere buoni”.

6. In Repubblica Ceca c’è una tradizione anche per le donne single, ovvero posizionarsi davanti alla porta dando le spalle e lanciando una scarpa all’indietro. Se la scarpa cade con la punta rivolta verso la porta, significa che entro l’anno troveranno l’amore.

7. In Serbia c’è la strana usanza di scartare i regali due domeniche prima del Natale. Ma quello che rende particolare la festività è che i bambini sono soliti “rapire” le mamme legandole ai piedi chiedendo poi un riscatto per la liberazione, pagata solitamente con i regali.

8. Passiamo alla Svezia, qui Babbo Natale si chiama Tomte, è basso quasi come un folletto ed è accompagnato da Yule, la sua capra.

9. Se crediamo che il nostro pranzo di Natale sia lungo, in Polonia prevede 12 portate, una per ogni apostolo.

10. In Norvegia, la tradizione vuole che il 24 dicembre vengano nascosti tutti gli oggetti per pulire la casa, questo perchè si crede che nella notte arrivino le streghe cattive rubando tutte le scope nelle abitazioni.

11. In Spagna il presepe è tradizione. In Catalogna invece, in mezzo ai soliti pastori ce n’è uno particolare, il “Caganer”, un pastore con i pantaloni calati che “fa i suoi bisogni”. Gli spagnoli la pongono sul presepe come segno di portafortuna.

12. In Giappone il Natale è lo stesso, ma più come una sorta di San Valentino in cui le coppie si scambiano i doni. Inoltre l’usanza prevede di cenare con un’abbuffata di pollo fritto, meglio se della catena KFC!

13. Se noi abbiamo i cotechini e le bondole, in Sud Africa ci sono gli insetti fritti!

14. In Brasile, pensano che Babbo Natale, da loro chiamato “Papi Noel” provenga salla Groenlandia, per cui, una volta arrivato in Brasile e a causa del forte caldo, egli indossi soltanto abiti di seta.

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Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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