13 dicembre 2018
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come aprire le ostriche

Esperto di ostriche? alcune cose che devi sapere…

Esperto di ostriche? alcune cose che devi sapere…

Dopo aver parlato nel precedente articolo del perchè le ostriche sono “afrodisiache”, di quando mangiarle, e di come scegliere le ostriche migliori, in questo illustreremo nuove nozioni per diventare un vero e proprio esperto di ostriche!

Le principali specie

Innanzitutto, devi sapere che al mondo esistono tipo una cinquantina di ostriche, che non stiamo qui ad elencare per non annoiarvi, la cosa importante da sapere è che le principali specie sono 3:

  • Crassostrea gigas, chiamata anche ostrica concava del pacifico, è originaria del Giappone, con la sua grande facilità di adattamento, è la più coltivata al mondo, dai sapori intensi.
  • Ostrea edulis:conosciuta come “piatta” o “belon”, è tra le più apprezzate, nonchè l’ostrica più pregiata, costosa e delicata al mondo.
  • Portuguese oyster, questa ostrica può raggiungere anche i 20 centimetri di lunghezza.

L’utensile per l’ostrica

Sgusciare le ostriche, specialmente se fresche, è un procedimento difficile e delicato.

Dalla loro raccolta vanno consumate massimo entro 5/7 giorni.

Che cosa serve?

  • Il coltellino da ostriche
  • Guanto a maglia metallica o straccio
  • Spazzola a setole rigide

Come sgusciarle

Sgusciare un ostrica è un affare difficile e delicato, perciò segui precisamente queste istruzioni:

  1. Indossa il guanto o avvolgi uno straccio intorno alla mano.
  2. Con la mano protetta prendete l’ostrica e, con la spazzola a setole rigide, spazzolatela per ripulirla completamente.
  3. Controllate che sia ancora viva verificando che le valve non siano aperte, anche di poco.
  4. Dopo averle pulite, sciacquatele sotto l’acqua.
  5. Tenetela con la mano protetta con il lato concavo rivolto verso il palmo e il cardine (il punto di congiunzione posteriore delle lamelle superiore e inferiore) rivolto verso l’altra mano.
  6. Inserite la punta del coltello per ostriche nel cardine indirizzandola verso la parte concava, poi, con una torsione separate le due parti del guscio.
  7. Scorrete la lama lungo la parte superiore del guscio per tagliare il muscolo che tiene attaccato il mollusco alla valva superiore.
  8. Separate le due valve facendo attenzione a non far uscire il succo.
  9. Controllate che non vi siano frammenti di guscio o sabbia.
  10. Con la parte concava sistematela su di un letto di ghiaccio ancora nella sua acqua.

Nel prossimo articolo vi parleremo della qualità delle carni e di come servirle!

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Riguardo Alla Busa Staff

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L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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