17 ottobre 2018
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degustare il vino

Come degustare il vino: aspettando giovedì 4 ottobre

Come degustare il vino: aspettando giovedì 4 ottobre

In vista del prossimo evento di degustazione di Trattoria Alla Busa giovedì 4 ottobre con le cantine Bastianich e La Mozza, ecco un articolo di approfondimento sulle varie tecniche di analisi per la degustazione vino.

Molti credono che degustare il vino sia difficile, tecnico e non alla loro portata.

In realtà non è per niente così.

Anche gli astemi potrebbero imparare con pochi accorgimenti a degustare il vino.

Degustare il vino: l’analisi sensoriale

Per degustare il vino e la sua qulità è opportuno analizzarlo tramite i nostri sensi, ovvero la vista, l’olfatto e il gusto.

Attraverso la degustazione impariamo a riconoscere gli odori, i profumi e i sapori. Come ad esempio quelli che ci riportano indietro nel tempo, attivano ricordi sensoriali ed emozioni.

Proprio così, un vino ha la capacità di farci rivivere un’esperienza passata.

Di cosa abbiamo bisogno per poter degustare il vino? una bottiglia, un calice pulito, un foglio di carta bianco e un taccuino per gli appunti.

Degustare il vino: LA VISTA

Come prima cosa dobbiamo osservare attentamente il vino nel mom ento in cui viene versato nel bicchiete, perciò portiamo il calice all’altezza degli occhi per poter valutare la trasparenza, la limpidezza e l’eventuale effervescenza.

A questo punto prendiamo il foglio bianco e accostiamolo al calice per poterne valutare l’intensità del vino, la sua tonalità e le sfumature di colore.

Dopo aver analizzato il colore, ruotiamo il bicchiere per avvicinarne le pareti.

A questo punto noteremo la formazione di un anello di liquido da cui discendono delle gocce che scorrono lungo il vetro del calice. Un fenomeno che si osserva ancora più facilmente con i vicchi ricchi di alcool etilico.

Degustare il vino: L’OLFATTO

Ora avviciniamo il bicchiere al naso e inspiriamo molto intensamente ad occhi chiusi.

L’odore del vino può variare ma spesso si fa l’associazione ad odori naturali già noti come fiori, frutti ed erbe.

Ora ruotiamo il bicchiere lentamente su se stesso in modo da sprigionare le sostanze odorose del vino.

Il suo profumo può essere attribuito alla frutta fresca o secca come pere o mandorle, ricordando il sapore di ciliege o addirittura del cuoio, del gesso o del legno.

Degustare il vino: IL GUSTO

Dopo averlo odorato, possiamo finalmente assaggiarlo

Quando si degusta il vino, bisogna assaporare una piccola quantità alla volta, trattenendola in bocca per qualche secondo cogliendo tutte le sensazioni gustative.

Per una degustazione corretta si deve cercare il sapore iniziale, intermedio e finale.

Sono quattro i sapori principali che la nostra lingua sa riconoscere: dolce, amaro, acido e salato.

I vini di qualità hanno un buon equilibrio tra acidità, tasso alcolico e tannicità.

Ora che sai come degustare il vino… ti aspettiamo per la degustazione Bastianich & La Mozza

degustare il vino

Cominceremo la degustazione con:
– Ribolla spumante Bastianich
– Friulano 2017
– Sauvignon 2017
– Vespa bianco (Chardonnay Sauvignon e picolit)
– I Perazzi Morellino La Mozza
– Calabrone di Bastianich (refosco schioppettino Pignolo Merlot)

Il Menù della degustazione:
– Crostini caldi con prosciutto crudo di Parma
– Tortino di polenta con funghi e Asiago
– Tagliatelle con ragù d’anatra
– Tagliata di filetto con patate al forno
– Pecorino stagionato
– Vezzena

 Costo della serata 45€

 Superalcolici esclusi

 Via Borgo sud, 370, 45030 – San Martino di Venezze (RO)

Prenotazione richiesta: 0425 99076 o 393 1665439
info@trattoriaallabusa.it

 

Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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