24 settembre 2017
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Tutto ciò che c’è da sapere sulle crudité di mare

Tutto ciò che c’è da sapere sulle crudité di mare

Con il caldo torrido estivo sale la voglia di cibi freschi e in una regione vicino al mare come la nostra, le voglie non vengono solo di gelato e frutta, ma anche di carpacci, tartare e crudité di pesce.

Trattoria alla Busa è il luogo perfetto per gustare specialità di pesce, pesce fresco di giornata cucinato e servito con sapienza e amore.

La cucina di Trattoria alla Busa è prevalentemente marinara con un’enfasi sulla crudité di mare, piatto a cui lo chef Massimo dedica particolare attenzione, portando in tavola esclusivamente il pescato del giorno, di qualità per gli amanti del pesce al naturale: dai molluschi ai crostacei, dai filetti alle tartare, tutto accompagnato da ottimo vino.

 

I benefici del pesce crudo

Lo sapevi che le crudité di mare oltre ad essere deliziose, fanno bene al nostro organismo?

Mangiare il pesce crudo mantiene intatto il suo patrimonio nutritivo: un toccasana per cuore e cervello perché è un concentrato di vitamine A e D, minerali, Omega 3.

Mangiare pesce crudo significa mangiare bene senza appesantirsi, è un alimento ricco di proteine e vitamine. Il consumo di pesce crudo permette infatti il mantenimento dell’integrità delle vitamine termolabili come la tiamina (vitamina B1), la riboflavina (vitamina B2), l’acido pantotenico (vitamina B5) ed il tocoferolo (vitamina E).

Da Trattoria alla Busa puoi assaporare tutte le delizie del mare, proponiamo infatti crudité con carpacci di tonno, pesce spada, ricciola, dentice, orata, ma anche di capesante, seppie, aragosta, astice, gamberi e scampi.

Non mancano le tartare, leggermente più sofisticate, ma altrettanto appetitose, che prevedono l’utilizzo delle stesse specie ittiche nominate tra i carpacci.

Rispetto al consumo di pesce cotto, il crudo mantiene inalterato tutto il preziosissimo Omega-3 e conserva meglio le sue qualità nutritive.

Gli acidi grassi, i cosiddetti Omega-3, sono estremamente termolabili, quindi eliminare il trattamento termico permette di assorbire una maggior quantità di acidi grassi essenziali, in questo modo proteggiamo il nostro cuore il cervello.

Durante la cottura gran parte dei minerali di cui è ricco il pesce vengono in gran parte perse: il consumo crudo consente l’assunzione di calcio, che rinforza le ossa prevenendo l’osteoporosi, di ferro che toglie la stanchezza ed inoltre è ricco di fosforo, iodio, sodio e fluoro.

Le crudité di mare possono essere abbinate a spezie, semi, erbe selvatiche e verdure a guarnizione. Ad esempio, la ricciola si sposa molto bene con agrumi, menta, cerfoglio, aneto e frutta secca.

crudité di mare

Mangiare crudité in tutta sicurezza

Da Trattoria alla Busa puoi gustare le crudité di mare in tutta sicurezza.

Sfatiamo un luogo comune: il pesce fresco non è una garanzia se si mangia crudo.

Anzi, è ad altissimo rischio, perché per poter essere privo del parassita anisakis deve essere abbattuto seguendo precise tecniche che devono essere seguite dal ristorante, o direttamente dalle aziende che forniscono la materia prima. Chi si vanta di servire pesce fresco crudo, andrebbe evitato!

Mangiare pesce crudo in sicurezza è possibile adottando semplici, ma indispensabili accorgimenti: il pesce da consumare crudo deve venire abbattuto, cioè messo per almeno 24 ore in un congelatore che raggiunga i – 20°C. Questa procedura elimina il parassita anisakis, mantenendone intatto il sapore e la consistenza della carne.

La normativa europea 853/2004 obbliga i produttori e i negozionati a congelare il pesce commercializzato a -20° per 23 ore: il trattamento del freddo ammazza tutti i parassiti e i batteri e noi possiamo gustarci tutto il pesce crudo che vogliamo.

Trattoria alla Busa è una vera istituzione della buona cucina di mare dal 1997.

Tuffati in un mare di bontà, vieni alla Busa!

IL MARE A SAN MARTINO DI VENEZZE

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Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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