17 novembre 2017
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come preparare i canestrelli

Avete mai assaggiato i canestrelli?

Avete mai assaggiato i canestrelli?

Avete mai sentito parlare dei canestrelli? li avete mai assaggiati al ristorante? se rientrano fra i pesci che ancora dovete assaggiare, leggete questo articolo a riguardo per saperne di più e per assaggiarli la prossima volta Alla Busa!

Che cos’è il canestrello?

Il canestrello o pettine, conosciuto come Chlamys opercularis, è un mollusco bivalve caratterizzato da conchiglie ondulate, congiunte tramite una cerniera, ed è in grado di spostarsi molto velocemente, aprendo e chiudendo rapidamente le valve e muovendosi sulla spinta.

La sua conchiglia è tondeggiante, leggermente allungata, formata da due valve con le orecchiette diverse: quelle anteriori sono molto più grandi di quelle posteriori.

Le proprietà del canestrello

Questo mollusco è una valida fonte di sali minerali importante per il benessere del sistema scheletrico e sanguigno.

E’ ricco di proteine e vitamine, la A e la E per prime, ideale per una dieta ipocalorica in quanto povero di grassi, colesterolo e kilocalorie: infatti, la quantità di calorie fornite è di circa 93 Kcal per 100 g di prodotto.

Il canestrello in cucina

Le carni di questo mollusco sono molto gustose ed apprezzate: ottime preparate con una salsa, scottate, gratinate al forno o in una frittura, sono molto buoni soprattutto consumati crudi insieme a qualche goccia di limone.

Con i canestrelli si preparano anche gustosi risotti e paste ai frutti di mare insieme ad altri molluschi e crostacei.

Come si preparano i canestrelli

Potete acquistare i canestrelli ancora vivi in sacchetti a rete oppure surgelati in sacchetti di plastica già privi della conchiglia.

E’ importante assicurarsi della freschezza osservando l’aspetto del guscio, il quale deve avere colori vivi, la data di produzione o di raccolta stampata sulla confezione.

Il canestrello andrebbe mantenuto vivo fino a quando non lo si prepara; quando lo si compra, lo si potrà conservare in frigorifero mezza giornata, al massimo 24 ore; infatti è un mollusco molto delicato che perde facilmente la sua freschezza, insieme al sapore delicato.

Per preparare i canestrelli, serve prima di tutto lavarli in acqua abbondante corrente e lasciarli riposare per qualche ora in acqua fredda, a cui è stato aggiunto del sale grosso in modo da far spurgare tutta la sabbia all’interno.

E’ buona norma, scartare tutte le conchiglie non aperte per poi  prelevare i molluschi all’interno con un coltellino per procedere con la ricetta.

RICETTA DA PROVARE: CANESTRELLI GRATINATI

Ingredienti:

  • 40 canestrelli se si tratta di un secondo piatto, 16 se si tratta di un antipasto (i molluschi devono essere freschissimi)
  • pangrattato q.b.
  • sale q.b.
  • olio evo

Usando un coltello con la lama molto fine, dovete aprire i canestrelli e separare il mollusco da quella valva che è meno concava, che potete gettare. Intanto potete preriscaldare il forno alla temperatura di 180°C.

Quindi dovete lavare sotto acqua corrente i molluschi al fine di eliminare tutta l’eventuale sabbia. Poi con le dita dovete asportare anche quella “barba” di color marroncino.

A questo punto dovete appoggiate le valve che hanno il mollusco su una teglia per il forno, salarle leggermente, spolverarle con un po’ di pangrattato e versare l’olio su ogni mollusco, ma solo poche gocce.

Volendo si può aggiungere del prezzemolo tritato molto finemente con il pangrattato oppure del limone alla fine della cottura, ma quest’ultimo potrebbe coprire il sapone molto delicato dei molluschi. Ora potete infornare e lasciar cuocere in forno per circa 5 minuti.

I canestrelli gratinati sono da servire caldissimi, insieme a del pane morbido, che si può usare per raccogliere il sughetto che ci sarà all’interno di ogni valva.

Vuoi assaggiare i canestrelli nel nostro ristorante? Vieni a trovarci a Trattoria Alla Busa per assaporare tutte le delizie prelibate del nostro mare.

Il mare a San Martino di Venezze.

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Riguardo Alla Busa Staff

Alla Busa Staff
L’Osteria Trattoria alla Busa apre agli inizi degli anni trenta, quando Tullio Bernardinello, nonno materno dell’attuale gestore, adibisce ad osteria una casa ai margini del Borgo di San Martino di Venezze. La cucina è quella semplice e tradizionale, basata principalmente sui piatti tipici delle osterie del tempo. I piatti sono accompagnati con vino sfuso in bottiglioni che nonno Tullio va personalmente a scegliere presso i contadini dei Colli Euganei, servendosi per il trasporto di carrettieri che non di rado rappresentano la clientela abituale delle osterie di paese.

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